Candidatura di Pozzuoli a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028

imageIl 15 Giugno 2026 abbiamo consegnato il Dossier di Candidatura di Pozzuoli a Capitale italiana dell’arte contemporanea al Ministero della Cultura, dopo aver lavorato per mesi allo studio delle strategie, l’analisi preliminare del territorio e poi l’elaborazione curatoriale con la selezione delle artiste e degli artisti in relazione ai luoghi dell’area in cui installeremo opere d’arte pubbliche permanenti o interventi di art thinking nelle imprese e nei processi di ogni genere e grado. È stato un lavoro di squadra e di dialogo, come sempre, e ci ha portati a scoprire, ancora una volta, quante opportunità universali possono nascere da una progettazione locale.

Questa la sintesi.

Pozzuoli 2028 si candida a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea con "Le fragilità creative". In un’epoca di instabilità globale, Pozzuoli offre al mondo un sapere che ha radici millenarie. Si può convivere con la fragilità emotiva così come noi conviviamo con quella geologica. Si può trasformare il magma in energia, la paura in visione. Il passato in una meta verso cui andare. Il progetto eleva il lento respiro del suolo a paradigma culturale, articolandosi in quattro movimenti: Radici (memoria e archeologia), Fiamma (rinascita e visione), Respiro (comunità e identità), Voce (espressione e futuro nel Festival delle Fragilità Creative).

Attraverso 24 opere d’arte pubblica permanenti, residenze e pratiche di Art Thinking, il programma rigenera spazi (Rione Terra, ex Olivetti) e ricuce il rapporto città-mare. Le opere, di proprietà pubblica, incrementano il patrimonio culturale locale garantendo fruizione H24 e accessibilità universale. Cuore strategico è il "Patto delle Città Fragili", rete internazionale che connette Pozzuoli a realtà con vulnerabilità geologiche o umane, promuovendo diplomazia culturale e dialogo con il Mediterraneo allargato e gli Stati africani.

Oltre il 2028, la candidatura lascia una legacy solida: Il Distretto Culturale Contemporaneo dei Campi Flegrei, modello economico sostenibile che fonde arte, tecnologia e comunità. Il progetto è misurato da un Indice di Resilienza Culturale (IRC) e validato da un valutatore indipendente.

Pozzuoli non propone un anno di eventi, ma un palinsesto emotivo permanente ed evolutivo, disponibile a tutti, dai cittadini, in primis, ai viaggiatori consapevoli, dai collezionisti di tutto il mondo agli investori.

Trasformiamo ogni crepa in possibilità di visione, dimostrando che l’arte è la tecnologia umanistica più avanzata per trattenere talenti e futuro nei territori fragili.

Il Team di Direzione, il Comitato scientifico, i Partner e l'indice del Dossier

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Panorama 2025

imageCom’è successo con Panorama, la mostra di arte pubblica diffusa temporanea organizzata a Settembre 2025 dal consorzio delle migliori gallerie italiane ITALICS che ha stimolato e appassionato sia la popolazione, sia le migliaia di collezionisti arrivati da tutto il mondo, così noi abbiamo voluto mettere le basi per una città d’arte contemporanea permanente, dove anziani e bambini, esclusi e imprese, viaggiatori e cittadini possano ritrovarsi a interagire con le opere ogni giorno, ogni sera, ogni volta che vogliono. Aprendo nuove opportunità di crescita intellettuale, culturale, collettiva e connettiva. Com’è stato per le nostre millenarie città d’arte, così sarà per Pozzuoli, in continuità ed evoluzione con uno dei siti archeologici più belli e interessanti del mondo.

La Caldera

imageCon Art Thinking Project, incaricata della progettazione del Dossier, e il Team guidato da Paolo Lubrano, con il sottoscritto responsabile della selezione degli artisti e della Cura, e Luigi Pingitore responsabile della Narrazione e delle Identità, non ci siamo fermati all’arte pubblica: abbiamo progettato anche dispositivi e interventi di art thinking nelle imprese e nei processi commerciali, ambientali, artigianali, sportivi, educativi, turistici, politici e amministrativi, con il contributo di specialisti di quella speciale attività che connette l’impresa alle pratiche dell’arte, di cui ci occupiamo da 26 anni insieme a Gianvirgilio Cugini, Maria D’Ambrosio, Enzo Abbate, Alberto Improda e molti altri, professionisti e professioniste di materie giuridiche, musicali, educative e societarie che si ibridano con la matrice di tutti i progetti di sviluppo: l’immaginazione intelligente che arriva dall’arte e dalla cultura.

Il Rione Terra

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