
D’altronde il rito del Carro di Mirabella è già questo: si annullano differenze e diffidenze attraverso un simbolo che unisce e identifica le proprie interiorità, i veri sentimenti che rispondono ai bisogni di affetto e vicinanza di persone che vivono vicine ma distanti e distinte, in appartamenti che le appartano, mentre i nostri avi vivevano in Vicinati che li tenevano sempre vicini.
COSA È SUCCESSO
Parliamo di un’azione performativa che invita tutta la comunità, a cominciare dagli studenti (siamo andati noi nelle scuole, accolti da professori e studenti con enorme dolcezza), a svolgere una sorta di metaforico compito in classe, come se si tornasse tutti bambini, compiendo un salto temporale di due anni, scrivendo lettere e cartoline dal futuro, come se fossimo a fine Capitale italiana della Cultura, dopo il 2028, per affidarle, una volta disegnate e scritte, a due Postini del Futuro: l’Artista Filippo Riniolo e l’Assessore Raffaella D’Ambrosio, che hanno imboccato l’Appia e sono partiti con le sacche piene di messaggi poetici alla volta del mondo.
La performance

Hanno tutti giocato con noi in modo da darci modo di indagare poeticamente l’inconscio della città: quel giorno hanno scritto cosa sognano, cosa immaginano, cosa desiderano, senza filtri.
ABBIAMO FATTO A TUTT* QUESTA DOMANDA:
Oggi è il 1° Gennaio del 2029, siamo alla fine del percorso capitale italiana della cultura: cosa ti è piaciuto di più? Adesso come vedi la tua città? Cosa è rimasto davvero, secondo te? Cosa è migliorato? Cosa si è perso?
Scrivicelo sulla Lettera e disegnacelo sulla Cartolina, e noi le porteremo a chi vuoi che arrivino.
L’Art Thinking è il punto centrale: farvi IMMAGINARE come immagina un artista, attingendo al bagaglio di passioni ed esperienze per rispondere alle proprie urgenze espressive, quelle più profonde e inedite.
Il progetto – così come tutto il Dossier – introduce la pratica dell’arte come modalità di coinvolgimento, indagine, pensiero e decisione, non come decorazione: attiva immaginazione civica, fa emergere aspettative e frizioni in modo non conflittuale, produce una mappa di insight utile per istituzioni, scuole e cittadini, oltre che per i curatori che devono indirizzare le scelte culturali di risposta alle necessità di accoglienza e convivenza delle persone, non solo quelle funzionali.

Ricorrere alla performance scava fino in fondo la verità, quella nascosta dentro di noi; se usassimo i sondaggi e le parole avremmo una verità molto parziale, così invece sia noi, sia l’Amministrazione conosciamo davvero i sogni e i bisogni dei cittadini e delle cittadine, e possiamo prendere decisioni più “mirate” o, almeno, basate su informazioni molto più affidabili perché estratte con metodi armoniosi e poetici dall’inconscio, quando la gente è senza corazze né difese e vola altissima. Come hanno fatto gli splendidi ragazzi e le splendide ragazze delle Scuole il 3 Febbraio 2026; ci siamo così emozionati insieme a loro che avremmo continuato tutto il giorno. Sono stati fantastici e non vediamo l’ora di rifarlo.

L’opera è il processo stesso, e lo sono anche i suoi esiti leggibili: cartoline, lettere, foto, suoni, voci e video. Non un solo oggetto finale ma l’evocazione di quei momenti di partecipazione piena, perché resti un documento poetico unico, emozionante e immortale. Un patrimonio della comunità da conservare negli archivi che andremo a creare durante gli anni.
La scelta dei destinatari
Il CHI è più importante del DOVE perché si scrive sempre a una persona che si ama profondamente, in ogni senso, dai parenti agli amici. Lo abbiamo ideato così per trasformare la scrittura in atto di stimolo alla responsabilità e non in semplice opinione, e per collegare l’immaginario dei cittadini di Mirabella a tutti i popoli che vivono sull’Appia.
È stato un meraviglioso esperimento di trasformazione collettiva e così continuerà ad essere tutto quello che faremo a Mirabella Eclano.
Perché tutto può Capitale!
Francesco Cascino
Direttore Artistico e Responsabile del Dossier di Candidatura Mirabella2028