Città di Mirabella Eclano (Avellino, Irpinia, Campania, Italia): il Sindaco Giancarlo Ruggiero e l’Assessore alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, insieme al Direttore artistico Francesco Cascino, il 25 Settembre 2025 annunciano di aver inviato al Ministero della Cultura il Dossier di Candidatura di Mirabella Eclano a Capitale italiana della Cultura 2028. Il titolo del Dossier è L’Appia dei Popoli - Incubatrice di Art Thinking.
Il 20 gennaio 2026 il Ministero della Cultura annuncia che Mirabella Eclano è tra le 10 finaliste e che il 27 marzo 2026 sapremo chi ha vinto. Anche se per noi non è una gara, è invece un obiettivo ambizioso e necessario di sviluppo territoriale basato sulla cultura per tutti e per ciascuno.
UNO SGUARDO AL DOSSIER (SENZA SPOILER)
Arte pubblica diffusa, coinvolgente, ricetrasmittente, futuribile e partecipata, musica e suono identitari, universali e di ricerca, letteratura che immedesima nei luoghi e archivi dinamici, teatro d’avanguardia, danza rivelatoria e informante, cinema d’autore, fotografia per sviluppare il terzo occhio, tecnologia innervata di art thinking ed esperienza fisica; e ancora festival, architettura, rigenerazione, ricerca, ibridazione e sperimentazione nutrono e rinnovano il patrimonio esistente dell’immaginario degli abitanti, prima di tutto, e poi dell’archeologia, dell’impresa, dell’agricoltura, del commercio, dell’artigianato, dei viaggiatori ospiti e della tecnologia con i grandi protagonisti delle arti che dialogano con il territorio, ne recepiscono le istanze, i problemi e i desideri e costruiscono valore evolutivo permanente, in sinergia con i cittadini, i professionisti e le imprese.
Per far crescere il senso di feliCittà in un luogo magico e antichissimo, ricco di storie da raccontare, valori da trasmettere al mondo e nuovi patrimoni da costruire insieme, nessuno escluso.
L’APPIA DEI POPOLI
Il titolo rimanda e si contrappone ironicamente all’oppio dei popoli, suggestione effimera di mera bellezza che nasce e muore per sua stessa natura, mentre arte e cultura alimentano l’intelligenza che rende immortali luoghi, progetti, visioni e idee, proteggendo dall’usura del tempo e dalla vacuità sia la vita, sia la memoria delle persone. L’Appia dei Popoli è, appunto, un’incubatrice di Art Thinking e vuole riunire anime e corpi, immaginari e identità, tradizioni ed evoluzioni collettive, ricucendo strappi secolari tra giovani e anziani, tra città limitrofe, tra borghi confinanti e tra uomini e donne che vivono sulla stessa Strada, intesa come metafora di percorso evolutivo e come luogo fisico e metafisico di connessione, riconnessione, visione e condivisione.
IL METODO PROGETTUALE
Il Dossier è frutto di un lungo lavoro corale e olistico che vede riunite in un’unica matrice tutte le forme d’arte e di esperienza culturale dinamica, alla maniera di Art Thinking Project ETS, pronte a rileggere la storia dei luoghi in chiave poetica, e iniziare a tracciare le linee guida per progettare e realizzare una nuova mappa culturale attiva che, da Mirabella, possa irradiare tutta l’Irpinia e, speriamo, diventare modello italiano e universale di accoglienza, convivenza e sviluppo globale.
LA DIREZIONE ARTISTICA
Il Dossier e la Direzione artistica sono state affidate a Francesco Cascino, Art Consultant e CoFounder, Art Director e Presidente di Art Thinking Project ETS, nonché Responsabile del Centro Studi CULTURABILITY di SEF Consulting, entrambe organizzazioni che hanno contribuito profondamente alla stesura delle strategie che nutrono il Dossier di candidatura; molti progetti sono stati scritti insieme alla città, alle istituzioni e a molti dei CoFounder, dei Componenti del CTS e dei Senior Partner di Art Thinking Project ETS, in special modo il Responsabile di Sound Thinking Crescenzio Abbate di Studio33, il fotografo Federico Iadarola e decine di altre artiste, artisti, curatrici, curatori ed esperti delle varie discipline: impossibile ringraziarli e citarli tutti, li leggerete nel Dossier quando sarà possibile divulgarlo e ne troverete molti qui sotto nel CTS del Dossier.
Francesco Cascino è un Art Curator di taglio anglosassone dall’approccio ibrido, olistico e trasversale, noto per aver ideato progetti di art thinking per imprese e istituzioni per 25 anni insieme ad artisti e professionisti di ogni genere; una modalità con cui le pratiche dell’arte diventano approccio prima analitico, poi progettuale e risolutivo da inserire da monte a valle di ogni processo imprenditoriale, sociale, finanziario, amministrativo, commerciale ed economico.
IL TEAM
Cascino e il suo Team hanno selezionato artiste, artisti, curatrici e curatori, esperte ed esperti di ogni materia collegata alla cultura, all’impresa, alla tecnologia, al Diritto, all’economia e, naturalmente, a tutte le arti e, con loro, hanno messo insieme l’offerta del Dossier che punta a mettere radici e produrre benefici per i prossimi 15 anni, non solo per il 2028, partendo già dal 2026.
LE ISTITUZIONI
L’Assessore Raffaella Rita D’Ambrosio ha lavorato attivamente con il Curatore, con tutto il Comitato Tecnico Scientifico, con le artiste e gli artisti e con molti cittadini che hanno mandato idee e proposte, in modo da realizzare un sogno olivettiano: la rinnovata sinergia tra armonia, estetica e funzione, tra politica, arte e cultura, tra felicità ed economia; una santa alleanza che ha messo al mondo le nostre amate e millenarie città d’arte, ancora oggi attrattive, accoglienti e funzionanti. Il cuore dell’approccio orientato all’Art Thinking.
Per noi – dicono il Sindaco con l’Assessore Raffaella Rita D’Ambrosio e lo stesso Cascino – l’obiettivo di una Capitale della Cultura non è solo quello di attrarre nuovi viaggiatori consapevoli ma di alimentare e far crescere ogni giorno la sapienza, la visione e la conoscenza dei nostri cittadini, dai giovanissimi agli anziani, a partire da chi lavora in campagna ed è naturale presidio di accoglienza, nutrimento, convivenza e incontro. Identità meridionali e irpine per eccellenza che, per millenni, hanno prodotto culture che viaggiano sull’Appia da Roma all’Oriente, e che ci hanno consegnato il mondo intatto, evoluto e meraviglioso, mentre noi lo stiamo distruggendo per scarsa consapevolezza. Il processo di elaborazione collettiva ci ha portati a comprendere ancor meglio come si possa progettare sviluppo territoriale permanente e dinamico, per portare Mirabella e l’Irpinia sul palcoscenico internazionale della contemporaneità, e perché nessuno sia escluso.
ALCUNI OBIETTIVI
Negli intenti dell’Amministrazione c’è di implementare i progetti anche in caso di non conquista del titolo, perché la cultura è il vero motore del mondo, ed è per questo che Mirabella fa gli auguri anche alle altre 24 città candidate, sperando che da tutte parta l’esempio di una rigenerazione sociale e culturale pervasiva e contagiosa.
I WORKSHOP E LE PERFORMANCE COLLETTIVE PRIMA DELL’AUDIZIONE DEL 27 FEBBRAIO 2026
Come abbiamo dichiarato, e come voluto dall’Assessore D’Ambrosio e dal Sindaco Ruggiero, abbiamo proseguito il coinvolgimento e l’Education di cittadine e cittadini di Mirabella e del territorio anche oltre le azioni di coinvolgimwento del 2025 e anche prima dell’Audizione del 27 Febbraio. La nostra è una autentica volontà di in_formare il territorio perché sia pronto a comprendere i linguaggi espressivi contemporanei messi in cantiere dal Dossier, per poterne fare buon uso, per usarli da fertilizzanti della propria intelligenza e delle proprie visioni professionali, imprenditoriali, commerciali e oltre.
Così abbiamo organizzato una Performance collettiva il 3 Febbraio 2026, partendo dalle scuole di Mirabella, Gesualdo e Frigento, curata da Francesco Cascino e interpretata dall’artista Filippo Riniolo e dalla stessa Assessore Raffaella D’Ambrosio: è stato commovente vedere i giovani farsi coinvolgere anima e corpo, potete vedere immagini e parole al link sopra.
Poi abbiamo anche realizzato i due Workshop che avevamo inserito nel Dossier, uno sull’arte Sabato 21 Febbraio tenuto dallo stesso Cascino, l’altro su suoni identitari e musica Domenica 22 Febbraio tenuto da Enzo Abbate.
Da sinistra: il Sindaco Giancarlo Ruggiero, l’Assessore alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, il Direttore artistico Francesco Cascino










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