NoCashDay - Arte e Finanza - Parlamento italiano - Giugno e Novembre 2015

imageGeronimo Emili, presidente di CashlessWay, nel 2015 organizza la quinta edizione del NoCashDay, due giornate di lavoro alla Camera dei Deputati, a distanza di pochi mesi, basate sulla necessità dei pagamenti digitali sia come snellimento delle procedure amministrative per i cittadini, sia come contrasto all’evasione fiscale.

Ne parliamo con alti dirigenti di BankItalia, banche e aziende di credito private, tra cui tutti gli Amministratori Delegati delle Carte di Credito, Deputati e Senatori. Il Presidente invita Francesco Cascino e Michele Trimarchi a tenere due workshop per parlare di come l’arte visiva e la cultura possano aiutare a comprendere prima i problemi, poi le soluzioni migliori.

Il Paese è progredito dal punto di vista infrastrutturale, la tecnologia è sempre meno costosa e sempre più sicura, ma non si sviluppa per questioni culturali. In pratica è un caso raro nel quale le precondizioni sono migliori della propensione popolare. Quasi sempre in Italia, sul digitale, è il contrario. Ma per molti italiani pagare elettronicamente è sempre una specie di salto nel vuoto. Percezione che limita anche l’eCommerce, tra le altre cose.

Nel mio workshop proietto decine di immagini della storia dell’arte di tutti i tempi, opere che hanno segnato l’evoluzione e l’immaginario collettivo molto più di quel che si riesca a percepire. Trimarchi sviluppa un ragionamento di economia della cultura attorno a quelle immagini; moltissimi sono stati gli interventi e il dialogo si è fatto fertile e molto produttivo in termini di ricerca e di esplorazione di territori ancora poco noti a chi usa la sfera cognitiva per produrre politiche e regolamenti, dimenticandosi che invece è l’immaginazione che ha il potere di indagare soluzioni inedite. Da sempre.

Un’altra esperienza di ibridazione di temi e categorie che ha portato enormi sviluppi in termini di visione e previsione sul tema, tanto che negli anni che sono venuti la strumentazione legislativa e giuridica ha previsto soluzioni molto più creative e disruptive delle precedenti.

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