Leggere il mondo con leggerezza strignazza e varigotta, diciamolo. Che poi leggere e leggére significa sapere, e chi non sa cosa dice il contadino quando formaggia la vita con le pere?
In questo articolo si parla e si contezza di arte e contentezza, viaggi, vagiti e linfociti, tutti mischiati e varigati senza ordinanza e senza metadati. Che a ben guardare, chi li ha dati i dati ai maritati in un mare di dati, soldati e micadati?
Per I RACCONTI DEL CASCINO su Art a part of Cult(ure), l’unico Magazine dove si riposa, ci si posa e non ci si risposa, si può reggere e leggere al contempo, ché nessuno vi corre dietro perché il problema vero è chi vi corre davanti. Per questo siamo qui.
Ve lo dico e ridico, qui c’è l’articolo su Massimi, Mìnini, Nan Goldin, la sua storia e la sua mostra tra Hangar, angherie, coccole e Bicoccole, e tante altre bellissime favole che partono dalle tavole e finiscono tra le nuvole.
Così potete guardare e vedere dall’alto, per sempre. Mica Fuffas.
Anche a Natale, a Pasqua e a Ferragosto, tra cieli d’inchiostro, Dante e Ludovico Ariosto. Il file dei regali per nobili natali è allegato alla fine di questa Newsletter, non prendetemi alla lettera, sono franco e non vi bollo ma vado spedito e sempre in buca.
Ai poster, o meglio all’arte, l’alta sentenza, che chi sente non solo comprende ma fa l’amore con l’essenza.
Chiedete all’incudine e al mirtillo quanto poco risuona il mondo con il bello e quanto invece suona e risuona con la scienza, la coscienza e l’intelligenza, perché guarda che l’arte ti riguarda e dopo non puoi fare senza!
Vs,
Fanfresco


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