Princeps Principium, i 20 anni della Nimesulide. Helsinn (Roma, Ottobre 2005)

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Coinvolto dall’agenzia di comunicazione People & Partners di Cinzia Lampariello nella progettazione della giornata commemorativa dei 20 anni della Nimesulide, molecola antinfiammatoria inventata da Helsinn e commercializzata da oltre 200 aziende in tutto il mondo, ho avviato il lungo processo di elaborazione e ideazione delle opere d’arte che raccontassero questo patrimonio materiale e immateriale insieme all’azienda. Il processo è finito con una intera giornata di eventi andata in scena allo Spazio Etoile di Roma il 6 Ottobre 2005. Lo scambio tra l’Amministratore delegato di Helsinn Riccardo Braglia, gli artisti Alberto Di Fabio e Mario Arlati e il sottoscritto, con il coinvolgimento attivo dei loro scienziati, che ho avuto l’onore e la gioia di coordinare, è stata una delle migliori esperienze di arte e scienza che io abbia mai fatto.

I motivi che hanno spinto la Società svizzera Helsinn - che ha scoperto la Nimesulide nel 1985 e da quel tempo la produce - ad affiancare il proprio marchio e la propria ricerca all’arte sono molteplici. (Continua)
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Innanzitutto bisogna rilevare che la ricerca scientifica e l’arte sono entrambi valori atavici dell’Uomo, tensioni verso la scoperta di mondi migliori e di vite più serene, di convivenze più lunghe e felici, accomunate dal desiderio di scoprire oltre l’ignoto e di rappresentare il mistero della vita, gettando luce sulle zone d’ombra ancora presenti nel genere umano e nei contesti in cui esso si esprime. Soprattutto arte, scienza e impresa hanno la stessa identica radice immaginifica: la ricerca nei territori dell’inedito.

L’Arte nasce con l’Uomo per assolvere all’alto compito di guidare verso percezioni alternative della stessa realtà, di aprire gli occhi verso ciò che si nasconde dietro le meraviglie ma anche dietro gli orrori. Non è semplice cosmetica, è estetica, qualcosa che spinge a voler guardare dietro e dentro la facciata, ad attraversare la coscienza, il sentire, l’intuiro. Con lo stesso impeto Helsinn cerca di scoprire vie alternative al miglioramento delle condizioni dell’Uomo e, insieme a Helsinn, le aziende che la affiancano da anni in questo progetto, diffondendo e commercializzando i risultati della ricerca.

Questo sforzo viene premiato dalle scoperte in campo scientifico che le stesse aziende portano alla luce e dalla soluzione dei problemi che esse affrontano. Mario Arlati e Alberto Di Fabio, gli artisti che ho coinvolto nel progetto Princeps Principium, una licenza poetica per parlare di principio come inizio e come principi attivi, hanno voluto rappresentare questo successo offrendo ai partner di Helsinn una versione alternativa, artistica e ironica, oltre che colta, dei risultati della ricerca dell’azienda.

La Nimesulide originale viene riproposta in altra veste, nel caso di Di Fabio, che dipinge la molecole così come la sente, con i codici cromatici che parlano al posto delle parole. Nel caso di Arlati, con i suoi marchi impressi nel muro della civiltà e della storia, viene rappresentato il successo impresso nelle case e nelle città delle aziende che da anni commercializzano la molecola sotto forma di prodotto finito. In entrambi i casi, si tratta di metafore che usano i linguaggi dell’arte, antichi come la ricerca, che si evolvono con l’Uomo e con la tecnologia che l’accompagna. Il senso compiuto del progetto è che la vita e il business non devono separare i propri obiettivi, perché una vita e un pensiero di qualità, producono risultati di qualità, per tutti. E’ il valore del team, della cultura applicata e, quindi, della conoscenza. image
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