Federica R, l'artista della nostra vera natura
Questo è quanto dice di sè l’artista toscana, residente a Roma, riguardo la serie Human Nature, fotografie sovrapposte per rappresentare una condizione biologica ibrida e apparentemente fantasiosa ma che, in realtà, contiene la nostra vera morfologia passata, presente e futura: Il corpo, lo spazio, la percezione: queste sono le tematiche che affronto nella mia ricerca. Attraverso mezzi come la fotografia e la grafica, analizzo le forme ricreandole da prima in maniera analitica, per scoprire poi che c’è altro da osservare e da non poter racchiudere in profili chiari e distinti. Nascono così quelle che chiamo immagini di frontiera dove emergono somiglianze possibili tra ambiti che consideriamo diversi: l’uomo e gli altri regni dei viventi, lo spazio geometrico e lo spazio sentito. Riconsiderare i confini, superarli, mi permette di scoprire delle affinità tra questi mondi, che sono solo apparentemente lontani.Sembra scienza ma è poesia e, in effetti, la grandezza di un’artista è proprio eliminare confini inutili tra categorie che indagano la vita e ne risolvono gli enigmi, solo che gli artisti lo fanno costruendo altri enigmi, attrattivi come l’eros, disvelanti come un’indagine emotiva.
Noi siamo umani, animali, vegetali, batteri, miceli e funghi allo stesso tempo e nello stesso corpo, che non è necessariamente quello in cui abitiamo ma è quello in cui viviamo, con cui ci relazioniamo ogni giorno fisicamente e metafisicamente. Il mondo è fatto di materia, antimateria e immateriale e interagisce con i nostri organi, Terzo occhio e anima compresi, ogni attimo della nostra vita. Per cui meglio ricordarsi sempre chi siamo davvero, dove viviamo, quanti siamo, perché siamo Quanti. Ogni attimo della nostra vita.
Per quel che attiene alle altre serie, una delle quali andata in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per il Talent Prize 2025, di cui l’artista era finalista, la curatrice Benedetta Carpi De Resmini afferma: Federica esplora con il suo lavoro il confine poroso tra umano e non umano, mettendo in discussione le gerarchie imposte dalla società occidentale e rivelando ciò che essa ha sistematicamente rimosso. Nella serie "La comune discendenza" sfida la separazione artificiale tra uomo e natura, tra razionalità e sensibilità. L’artista spiega: a forza di separare e depurare, ci siamo allontanati dall’idea di comunanza e di prossimità, creando gerarchie funzionali a sfruttare e controllare al meglio gli scarti.
Nella serie Re_Human, da una parte punta il dito contro la violenza perpetrata sull’ambiente, come si riscontra nella deforestazione selvaggia, nell’estinzione delle specie, nella mercificazione della vita, dall’altra, mette in luce l’ingiustizia di alcuni meccanismi sistemici (più o meno consapevoli) che portano all’emarginazione di alcuni individui ritenuti più deboli e quindi alla prevaricazione e all’abuso di potere, per esempio sulle donne.
La pratica e le filosofie di FR sono quindi orientate a darci la consapevolezza di chi siamo davvero, da dove veniamo e dove ci portano i sottili sistemi di coercizione contemporanea, fatti di algoritmi e fake news, in modo che diventiamo liberi sul serio di decidere dove vogliamo andare. E come vogliamo arrivarci.
Nella serie Re_Human, da una parte punta il dito contro la violenza perpetrata sull’ambiente, come si riscontra nella deforestazione selvaggia, nell’estinzione delle specie, nella mercificazione della vita, dall’altra, mette in luce l’ingiustizia di alcuni meccanismi sistemici (più o meno consapevoli) che portano all’emarginazione di alcuni individui ritenuti più deboli e quindi alla prevaricazione e all’abuso di potere, per esempio sulle donne.
La pratica e le filosofie di FR sono quindi orientate a darci la consapevolezza di chi siamo davvero, da dove veniamo e dove ci portano i sottili sistemi di coercizione contemporanea, fatti di algoritmi e fake news, in modo che diventiamo liberi sul serio di decidere dove vogliamo andare. E come vogliamo arrivarci.
Se vuoi maggiori informazioni o vuoi acquistare le sue opere, scrivimi qui.















Home