Selezioni - Opera e Performance di Filippo Riniolo al MAXXI (Ottobre 2021)

imageSelezioni ha un suono che trasporta verso mille opportunità di immaginare, comprendere e imparare a distinguere il bene dal male, il valore dal successo. Ma può anche trasportare nei luoghi oscuri della mente, tra campi di concentramento e modalità relazionali contemporanee automatiche, di quelle senza empatia dove la selezione qualitativa, in realtà, non avviene.

A ridosso della ricorrenza del 16 Ottobre 1943, funesta giornata del rastrellamento del Ghetto di Roma a opera dei nazi-fascisti, il 12 Ottobre 2021 alle ore 18,00 abbiamo messo in scena l’opera performativa di Filippo Riniolo SELEZIONI, presso l’Auditorium del MAXXI di Roma, alla presenza di pubblico in sala che è stato coinvolto emotivamente in un gesto semplice ma fortemente evocativo. Che mette i brividi.

Nel suo libro Se questo è un uomo Primo Levi racconta un episodio della sua detenzione ad Auschwitz: un ufficiale nazista chiede a ciascun detenuto di correre davanti a lui e consegnargli un foglio. Il foglio viene posto a destra o a sinistra. In un caso le persone sarebbero state uccise, nell’altro sarebbero rimaste a lavorare. Come sempre nel suo lavoro di indagine, Riniolo prende a prestito il passato per comprendere il presente nella disposizione immaginifica più profonda possibile, in modo che si provi a fare in modo che il passato non si ripeta e la storia diventi davvero maestra di vita.

Sappiamo bene che né le parole, né le immagini documentali riescono a entrare nella coscienza più di un tanto, mentre l’arte, da sempre, dialoga con la parte più in_formante di noi, l’inconscio, che fornisce tutte le informazioni necessarie alla mente per sentirsi parte di quel che è accaduto. La performance di Riniolo aveva questo scopo: farci sentire emotivamente quello che si sentiva nei campi di sterminio, ben al di là della narrazione cognitiva. Nella performance abbiamo compreso come la tecnica, a volte, può diventare più che disumanizzante: può diventare strumento contro l’umano.

Qui puoi vederne un piccolo estratto.

La performance è patrocinata dalla Comunità ebraica di Roma e supportata da due Partner d’eccezione: Artscapy e Studio33.

A cura di Francesco Cascino e Micol Di Veroli

Testo di Francesco Cascino

Ufficio stampa di Cristina Bastante

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