> Specialist for Contemporary Art

Francesco Cascino nasce a Matera nel 1965;
vive e lavora tra Roma e Milano dal 1990.

Francesco Cascino è una sorta di personal dealer, un tutor specializzato nello studio dei fenomeni culturali contemporanei e nella realizzazione di collezioni di arte che raccontino fedelmente (e misteriosamente) tali fenomeni.

Le proposte contenute all'interno del sito (sezione Images), rappresentano delle semplici tracce dalle quali partire per avere un'idea di alcuni artisti e di alcune poetiche considerate più interessanti.

Consigliarvi, accompagnarvi ed assistervi sarà un piacere, innanzitutto; nè un obbligo nè un invasione di campo.

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ARTE:
INVESTIRE IN BELLEZZA
di Monica Nanetti

Ci sono molti mondi, in aggiunta a quello della finanza, che possono offrire interessanti opportunità di investimento.
Un'affascinante alternativa - oltre che una forma di diversificazione nell'allocazione del patrimonio - è costituita dall'acquisto di opere d'arte. Un tipo di attività che presenta caratteristiche molto peculiari ma che, al tempo stesso, non sfugge ad alcune logiche di base comuni ad ogni tipo di investimento. Per questo motivo abbiamo voluto porre alcune domande a Francesco Cascino, attivo a Milano in qualità di Contemporary Art Dealer: una figura di professionista indipendente che presta la sua consulenza proprio nella selezione e nell'acquisto di opere di artisti contemporanei.
"In realtà - esordisce Cascino - investire nell'arte contemporanea non è sostanzialmente diverso dall'investire in azioni: l'opera d'arte è un investimento come ogni altro, con specifici parametri di rischio.
Io stesso collaboro tra l'altro come consulente di un fondo d'investimento monegasco che si dedica esclusivamente all'acquisto di opere d'arte, ma che per il resto funziona esattamente come un qualsiasi altro fondo. Certo, in Italia la situazione è resa più complessa e difficoltosa dal regime fiscale; basti dire che solo nel nostro Paese l'iva su questo tipo di beni è al 20% (mentre all'estero l'aliquota è di norma del 5%) e che, nonostante i molti buoni propositi, non è ancora prevista una forma di defiscalizzazione per questo tipo di investimento".
Investire in arte, comunque, resta una scelta dalle caratteristiche molto particolari..."C'è sicuramente una componente in più di mistero e di passione - conferma Cascino - Proporre l'acquisto di un'opera significa presentare all'investitore un oggetto che entrerà a far parte della sua vita quotidiana, una sorta di "compagno di vita". Inoltre, se la scelta è corretta (se, cioè, l'opera acquistata è in grado di cogliere e di rendere perfettamente il pensiero contemporaneo) un investimento di tipo culturale come questo consente di avere alle pareti della propria casa un triplice valore: culturale in senso stretto, come testimonianza del costume e dell'estetica del proprio tempo; ambientale, in termini di arricchimento e impreziosimento del proprio contesto di vita; infine economico, con possibilità di rivalutazioni, nel medio periodo a due o addirittura a tre cifre". Resta, comunque, il fatto che l'arte contemporanea risulta spesso ostica e difficile da apprezzare per i "non esperti". Perchè invece il consiglio di Cascino è di orientarsi proprio verso questo segmento del mercato?
"In primo luogo - è la risposta - semplicemente perchè il livello dei prezzi nell'arte contemporanea è ragionevolmente contenuto, e questo rende possibile iniziare una collezione anche per un'investitore medio. E poi, il ruolo dell'art dealer consiste proprio in questo: nell'aiutare il cliente a riscoprire il proprio gusto (che potrebbe essersi 'arrugginito' nel corso del tempo), a formare la propria sensibilità anche in direzioni diverse dal consueto. Se il cliente è disponibile a farsi conoscere e a lasciarsi guidare questa collaborazione porta ad acquisti destinati a rivelarsi vincenti da ogni punto di vista, tanto estetico quanto economico".

BOX - L'ARTE COME MESTIERE
Articolo apparso su Note di Symphonia - Milano

 
 
  Francesco Cascino con il
critico d'arte Gianluca Marziani
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